Il siciliano

Luoghi comuni: occhi scuri, pelle scura, non molto alto, capelli neri e molto mossi, forte accento dialettale, infido, marpione, geloso, sangue arabo, mafioso…!

Profondo sud d’Italia, isola circondata di azzurro, sole, mare, storia a piene mani, contesa e vilipesa; greca, cartaginese, romana, araba e normanna, ai piedi di Mongibello tutto il calore del vulcano nelle vene.

Chiunque sconosce la Sicilia, sconosce i siciliani, chiunque arriva in questo triangolo di meraviglie naturali e storiche, con la convinzione che tutti i siciliani sono mafiosi e omertosi, beh si sbaglia e di grosso.

Il siciliano, attaccato alla sua terra, alle sue tradizioni alla sua storia, alla sua cultura è una persona speciale, non c’è un luogo comune per descrivere un siciliano, bisogna conoscerne l’animo, il calore, la passione, il senso dell’onore (e non quello legato alla mafia), l’orgoglio e il rispetto.

Il siciliano è il suo sole, il suo mare, la sua terra, il suo dialetto, è un miscuglio di razze e delle razze ha nel sangue il sapore delle arance, dell’olio, l’odore della zagara, del gelsomino e dei mandorli in fiore.

Profondamente religioso, mescola sacro e profano nelle sue sagre paesane, legato indissolubilmente ai suoi santi protettori considerati padri e madri, intoccabili icone di una religione vissuta come una parte fondamentale della vita.

Da Palermo ad Agrigento, da Messina a Trapani diverse inflessioni dialettali ma un unico sentimento che ha le radici nel suo mare e nella sua terra.

Chiedi a un siciliano una informazione ti racconta una storia, chiedi un indirizzo ti ci porta, dopo avere scambiato venti parole sei un amico e scatta il rispetto, non solo il suo verso di te ma anche quello degli altri, l’ospitalità in questa terra è davvero sacra!

La mafia c’è…! innegabilmente e tragicamente, questa terra è legata a questa forma di cultura negativa, ma ci sono i due aspetti del vivere la mafia, la sottocultura e l’ignoranza da sempre terreno fertile per il raccolto della manodopera, i “soldati” armati e debitamente insensibili e c’è chi la mafia la combatte, chi vuole riscattare la sua terra, vuole ripulirla, renderla libera! Falcone, Borsellino, Chinnici, Livatino, Saetta, Grassi, e tutti gli uomini delle scorte sacrificati che hanno lasciato il loro sangue sulla strada della legalità ecco questo è il vero siciliano! No, non tutti quelli che abitano quest’isola, pur essendoci nati lo sono, ma c’è chi davvero ama la sua terra al punto da dare la vita per renderla libera perché il mondo la veda con gli occhi di un siciliano vero,  per quello che è: un paradiso di meraviglie!

Nicolò Vaccaro

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Scritto da Redazione_VS

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