Uno scempio sotto gli occhi di tutti

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Basta fare un giro per il viale Umberto di Naro per accorgersi che quel poco di verde che c'era rimasto ci è stato tolto.

Proprio in questi giorni si stanno portando avanti i lavori di potatura degli alberi del viale Umberto I° a Naro e i naresi stanno constatando in cosa consiste la potatura dei bellissimi alberi e proprio per questo motivo si stanno levando numerose critiche.

Ci si chiede perché Naro distrugge quel poco verde che ha, anzi aveva? Questo è di certo un vero e proprio imbruttimento della città. Forse a Naro non si è mai sentito parlare di ecologia. Che necessità c'era di "pelare" i nostri alberi in questa maniera? Invece di "pelarli" del tutto non si sarebbe potuta effettuare una potatura meno incisiva?

 

Ovviamente gli alberi si possono sottoporre a diversi tipi di potatura che essenzialmente si dividono in interventi obbligati e liberi. La potatura obbligata si effettua per alberi cresciuti in contesti pubblici, dove è necessario eliminare parti pericolanti o rimuovere alcune parti della chioma per darle una forma specifica da adattare al contesto storico e urbanistico in cui gli stessi alberi si sviluppano. 

Questi interventi per conseguire specifici obiettivi di come eliminare le parti vecchie e improduttive, stimolare la crescita di quelle deboli, rafforzare la ripresa vegetativa e dare all’albero una forma geometrica ben precisa, per esclusive finalità estetiche e di integrazione paesaggistica.

Non vorrei dilungarmi nell'aspetto tecnico del lavoro svolto, mi soffermerei più che altro sullo scempio venutosi a creare.

Chi ha ordinato questa modalità di potatura non si è chiesto però che aspetto avrebbe avuto un viale cosi bello e tanto invidiato da tanti. Il risultato? In una città bellissima come Naro dove il verde è in via di estinzione che si fa? si cci leva chiddu picca ca aviamu?

Certo si potrebbe obiettare: “Quando le cose non si fanno si viene criticati, quando le cose le si fanno si viene ugualmente criticati?”

A parere mio basterebbe semplicemente un po’ più di raziocinio nel fare le cose.

Giovanni Verde 

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Scritto da Redazione_GV